Mi e' stato comunicato che la notizia relativa al latte in cartone non e' vera. E' possibile leggere la smentita sul sito della Tetra Pak Italia.
Grazie a Destefao per la segnalazione.
giovedì 31 maggio 2007
Rettifica sul latte in cartone
mercoledì 30 maggio 2007
Latte in cartone (BUFALA)

Mi é giunta questa segnalazione da Luisa. Forse non tutti sanno che (io personalmente lo ignoravo) il latte in cartone, quando non è venduto, dopo un determinato lasso di tempo è rispedito in fabbrica per essere pasteurizzato un'altra volta. É consentito ripetere il processo fino a 5 volte, il che comporta una riduzione significativa della qualitá e del valore nutritivo. Il numero che indica il numero di processi di pasteurizzazione a cui il latte é stato sottoposto lo potete trovare indicato sul fondo della confezione di Tetra Pak, come indicato nell'immagine.
Italia, dove andrai a finire?
Divulgo dal Blog di Beppe Grillo un video in cui viene intervistata Maria Rosa Dominici, giudice minorile di Bologna. Trovo che sia un'intervista che faccia riflettere. Forse é proprio come dice Maria Rosa, affinchè il diritto all'infanzia venga realmente considerato dalla nostra classe politica, il diritto di voto dovrebbe essere esteso anche ai bambini di 2 anni.
Ma i nostri politici sono troppo impegnati nelle solite considerazioni... Quand'é che smetteranno di farci credere che gli esiti delle elezioni amministrative abbiano delle implicazioni sulla legittimità del governo nazionale? Se così é allora votiamo una volta sola, in blocco, per tutte le cariche istituzionali, a qualsiasi livello.
E quand'è che gli italiani smetteranno di pensare che per cambiare le cose sia sufficiente votare, qualunque esso sia, per lo schieramento opposto?
Visto che dall'alto, stando così le cose, non arriverà mai nulla, non ci resta che darci da fare noi, ritrovando ognuno la propria coscienza e responsabilità civile.
martedì 29 maggio 2007
Un pastore...
Cristiano manda questa barzelletta:
Un pastore entra con un pecora in braccio nella sua camera da letto dove c'è la moglie distesa e dice:
- "Vedi cara questa è quella vacca con la quale vado a letto quando tu non ne hai voglia"
La moglie solleva la testa dal cuscino e dice:
- "Sei il solito rincoglionito, quella che hai in braccio non è una vacca ma una pecora"
- "E tu sei la solita presuntuosa, non è con te che parlavo".
Conosci Pino Masciari?
Pino Masciari é un imprenditore calabrese che ha deciso di non convivere più con la mafia e ha denunciato i suoi estorsori. Per questo, da dieci anni, si trova sotto il programma di protezione per i testimoni di giustizia ma non é un mafioso pentito. Grazie alla sua denuncia sono state arrestate 40 persone, arrivando a toccare livelli politici. Da allora la sua vita e quella della sua famiglia é in pericolo, vive esiliato dalla sua terra e non gli é più permesso fare l'imprenditore. Il 14 marzo 2007 é stato chiamato a testimoniare per un processo in Calabria. Dal momento che per l'occasione le istituzioni non gli hanno messo a disposizione un servizio di scorta, é stato "scortato" da due ragazzi di Libera l'associazione di Don Ciotti. Potete leggere qui il resoconto dell'avventura.
Sono venuto a conoscenza della storia di Pino Masciari qualche mese fa quando ho partecipato ad una riunione degli Amici di Beppe Grillo di Torino, poi ho "conosciuto personalmente" lui, sua moglie e i suoi due figli in occasione dello spettacolo di Beppe Grillo a Torino. Come dice Pino Masciari stesso:
"Ogni persona in più che viene a conoscenza della mia storia mi allunga la vita di un giorno"
Potete manifestargli la vostra solidarietà scrivendogli una mail. Per Pino ricevere un messaggio é importante perchè gli dà modo di capire quanta gente conosce la sua storia...
lunedì 28 maggio 2007
Marco Travaglio a Carmagnola
Domani sera martedí 29 maggio a Carmagnola vi sarà la presentazione del libro di Marco Travaglio dal titolo "La scomparsa dei fatti". L'incontro avrà luogo presso la Biblioteca Civica in via Valobra 102 alle ore 21.00. Io purtroppo non potrò partecipare...
Locatelli fa le cose per bene
Ieri pomeriggio sono andato a Moretta (CN) a curiosare tra gli stand di Maggio Formaggio. Tra un assaggio di Raschera ed uno di Bra, in mezzo all'esposizione dei trattori d'epoca, mi sono imbattuto nello stand allestito dai lavoratori della Moretta S.p.A. (ex Locatelli) che stavano raccogliendo firme per scongiurare la chiusura dello stabilimento, cosi' come deciso dal Gruppo Lactalis (gia' proprietaria dei marchi Invernizzi e Galbani) che acquisto' l'azienda nel 1998.
Con questa decisione verranno sacrificati sull'altare del profitto 200 lavoratori. Le firme cosi' raccolte verranno inviate al Ministero delle Attivita' Produttive presieduto da Pier Luigi Bersani. Vi invito a sostenere la battaglia di questi lavoratori compilando il seguente form chiedendo che si faccia qualcosa per impedire la chiusura dello stabilimento.
Fate circolare la voce tra i vostri contatti e magari evitate di comprare i prodotti che si presentano sul mercato con i marchi Invernizzi, Locatelli e Galbani.
venerdì 25 maggio 2007
In bici? Si, grazie!
Come alcuni di voi ormai sanno ultimamente sono diventato un maniaco della bici. Non giro ancora in impermeabile ma e' probabile che prima o poi mi decidero' a farlo. Avete mai considerato la possibilita' di rinunciare all'auto per spostarvi in bici? Personalmente ho preso questa decisione, piu' che per un'improvvisa coscienza ecologica, perche' non sopportavo piu' il caos del traffico. Oltre a costituire una buona forma di allenamento (anche se dal mio fisico non si direbbe), ho scoperto il piacere di spostarmi ad una velocita' piu' umana che mi da' la possibilita' di osservare quanto mi circonda. Sulle medie distanze (ma durante le ore di punta anche su quelle lunghe) i tempi di percorrenza in bici non si discostano molto da quelli in macchina. In questi giorni ho verificato piu' di una volta che pur partendo contemporaneamente ad un mezzo pubblico in bici si arriva a destinazione prima e questo senza dover aspettare alla fermata per un tempo arbitrario a piacere l'arrivo del mezzo. Ho la fortuna di abitare a 5km dal posto in cui lavoro, in macchina impiegavo un tempo variabile tra i 15 min. e i 40 min. (nei momenti di maggiore congestione del traffico). Ricordando che spazio=velocita'/tempo cio' significa una velocita' media compresa tra i 20 e i 7,5 km/h a seconda dei giorni. In bici impiego mediamente 25 min. viaggiando quindi ad una velocita' di 12 km/h. E questo senza contare il tempo risparmiato a cercare parcheggio. Mi sono reso conto che pur impiegando un tempo leggermente superiore sono meno di fretta. Ho scoperto che a volte correvo ed ero impaziente di arrivare senza alcun motivo, perche' anche adesso che impiego 10 min. in piu' riesco a fare esattamente le stesse identiche cose di prima. E' ovvio che non tutti hanno la possibilita' di spostarsi in bici, chi perche' ha bisogno di trasportare dei materiali, chi perche' lavora molto distante da casa, pertanto non e' mia intenzione demonizzare in toto l'utilizzo della macchina, sarebbe bello pero' che chi puo' farlo cominciasse a sfruttare questa opportunita' che, neppure troppo indirettamente, consentirebbe di migliorare la qualita' dell'aria che noi tutti respiriamo. In effetti uno degli handicap del muoversi in bici e' proprio lo smog cittadino, esistono pero' sul mercato dei facciali filtranti che consentono di proteggere la nostra salute. A breve, magari oggi stesso, effettuero' l'ordine via Internet.
Infine l'analisi non sarebbe completa senza considerare il risparmio economico che ne consegue. Personalmente questa settimana ho percorso 136 km, il consumo medio di una macchina in citta' e' di 12 km/l, valore che va aumentato del 30% in questi giorni in cui a causa del caldo e' in funzione il climatizzatore, arriviamo cosi' a dei consumi pari a 8,4 km/l. Facciamo due conti: considerato che la benzina e' arrivata a costare 1,3 euro/l e che percorrere 136 km ne occorrono 16 litri, muovendoci in bicicletta avremo risparmiato in una sola settimana quasi 21 euro, il che si traduce in un risparmio mensile pari a 84 euro.
giovedì 24 maggio 2007
Distributori di idrogeno
Vi ricordate la petizione per chiedere l'introduzione dei distributori di idrogeno in ogni stazione di servizio e che probabilmente alcuni di voi hanno firmato? Grazie all'impegno di Stefano Pino, curatore del sito www.automobileidrogeno.com, il deputato dell'Ulivo Michele Bordo, membro della "Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati" e membro della "Commissione di inchiesta sul fenomeno della criminalita' organizzata mafiosa o similare", si e' reso disponibile a proporre la legge in Parlamento. A questo punto diventa importante sostenere il nostro deputato inviando una mail a bordo_m@camera.it oppure a scrivi@michelebordo.it in modo che possa dimostrare di essere portavoce di una richiesta che arriva da noi cittadini.
Se volete potete copiare e incollare il testo qui sotto:
Spettabile Michele Bordo,
ringraziandola personalmente per aver deciso di farsi portavoce presso il Parlamento Italiano di una PdL per l'introduzione dei distributori a idrogeno, metano e gpl su tutto il territorio nazionale, Le esprimo in questa sede il mio pieno appoggio alla sua iniziativa.
Cordiali saluti,
Nome Cognome
Messa al bando delle lampadine a incandescenza
Le tradizionali lampadine a incandescenza sprecano il 90% dell'energia sotto forma di calore. Alcuni membri del Parlamento Europeo hanno lanciato una "Dichiarazione scritta" per metterle al bando a favore di quelle piu' efficienti. Per raggiungere l'obiettivo e' necessario che la dichiarazione venga sottoscritta da almeno 400 parlamentari. Raccogliendo l'invito di Greenpeace ho inviato una mail ai nostri rappresentanti nel Parlamento Europeo per invitarli a firmare. Fatelo anche voi e diffondete la notizia tra i vostri contatti. Come diceva giustamente Matteo l'altra sera, le soluzioni ecologiche possono essere molte e non necessariamente unicamente relegate al campo delle energie rinnovabili. Un primo passo potrebbe proprio essere quello di ridurre gli sprechi attuali.
No stress
Avete presente il mio precedente post in cui descrivevo la mia attuale posizione lavorativa?
Salvatore suggerisce di prendersela con calma, e per sottolineare il concetto invia l'immagine qui sotto.
mercoledì 23 maggio 2007
Il lavoro in Italia
Voglio raccontarvi come funziona il mercato del lavoro in Italia. La mia non vuole essere una descrizione esaustiva, vi riporto unicamente quanto vissuto in prima persona da gennaio ad oggi, credo sia piu' che sufficiente per farsi un'idea.
Lavoro in Telecom Italia LAB dal novembre del 2000 per conto di una societa' con cui collaboro tramite P.IVA. Tutto bene fino a dicembre 2006 quando la commessa non viene ne' disdetta, ne' rinnovata.
Non avendo alternative, di "comune accordo" con la ditta per cui lavoro decidiamo di dare continuita' ai servizi erogati, ma poiche' Telecom non emette l'ordine, alla societa' per cui lavoro, per par condicio, pare giusto fare altrettanto nei miei confronti.
Dall'8 gennaio 2007 mi ritrovo quindi a lavorare senza poter fatturare, un bell'esempio di imprenditoria all'italiana. Teoria economica di riferimento: fare il gay col culo degli altri. Senza offesa per i miei amici omosessuali.
Nel frattempo viene presentata un'offerta commerciale relativa al primo trimestre, a cui Telecom non fa seguire alcuna risposta e cio' nel rispetto del piu' tipico clima di omerta' mafiosa. Mi metto cosi' alla ricerca di un nuovo lavoro ed ha inizio la saga dei colloqui: ogni volta che invio il CV vengo immediatamente contattato, viene mostrato un vivo interesse per il mio profilo, ma quando arriviamo a parlare di soldi...eh gia'...perche' dovete sapere, ma magari gia' lo sapete, in Italia piace poter disporre delle competenze di una persona con esperienza pagandole come se si avesse a che fare con un neolaureato. Il massimo l'ho raggiunto quando via e-mail (mi piace pensare che di persona non avrebbe mai avuto il coraggio di dirmelo) un tizio mi scrive che
"...la nostra azienda per una fase iniziale di formazione potrà e vorrà pagare circa 800 euro al mese netti, dopo questi 6 mesi sicuramente il compenso sarà alzato; questo perché in questi mesi noi dobbiamo investire nella sua formazione e quindi come capirà per noi è un costo...".
Formazione...gia'. Eppure nei miei precedenti colloqui mi era parso di capire che le mie competenze tecniche fossero piuttosto alte...non capisco. Vabbe'.
Torniamo alla farsa Telecom. Arriviamo ai primi di aprile e si tratta di decidere se continuare a presenziare o meno. Per un paio di giorni decidiamo di adottare la linea dura dopodiche', considerando che questa linea si tradurrebbe in un notevole danno economico per la mia persona e che non ho alternative, nella speranza che prima o poi queste giornate vengano riconosciute, chiedo alla ditta per cui lavoro di tornare dal cliente. Nonostante la linea dura che mi era stato fatto credere di voler seguire, non trovo resistenza alcuna alla mia proposta, d'altronde cosa c'e' di meglio, in un momento di crisi, di mantenere un cliente senza alcun onere? In una mail mi viene pero' fatto notare che la ditta
"...ha formalizzato l'offerta da 01.01.07 a 31.03.07. pertanto continua a rimanere quindi a tuo rischio (inteso economico) l'iniziativa nei confronti di Tilab/supporto sistemistico....
Senza parole!
Passa un po' di tempo e si viene a sapere che l'appalto dei servizi per tutto il 2007 e' stato dato ad un'altra societa' che, volendo ridurre il numero degli interlocutori, e avendo appreso da Telecom che lavoro con contratto di consulenza, chiede a un'ulteriore ditta, che gia' lavora in TILAB, di assorbirmi al suo interno. Mi viene cosi' presentata un'offerta di lavoro.
Prima di accettare, per correttezza, ne parlo con i miei precedenti datori di lavoro, in primis per capire da che giorno far partire il nuovo contratto nel caso in cui intendessero rivalersi nei confronti di Telecom per l'attivita' svolta nei primi 3 mesi. Che ingenuo... Durante quella telefonata ricevo insulti velati, nonostante la decisione mi sia caduta dall'alto mi si accusa di aver giocato sporco, di essermi presentato all'Ufficio Acquisti di Telecom tramite due societa', arrivano addirittura a sostenere che sono io, col mio inquinare le acque, l'unico resposnabile di quest'incertezza contrattuale. Arrivano infine a citare il patto di non concorrenza che ci lega, e mi viene sottilmente fatto notare che se faccio una mossa del genere saranno costretti a procedere per vie legali nei miei confronti. In sostanza mi dicono che si ritengono titolari del lavoro fin qui svolto. Ma nella mail non mi si diceva che l'iniziativa di supporto sistemistico in Tilab rimaneva a mio rischio dai primi di aprile?
Vado a parlare con un avvocato esperto in diritto del lavoro: il vincolo relativo al patto di non concorrenza e' facilmente aggirabile, l'avvocato mi invita a tentare una conciliazione ma, sostanzialmente, mi dice di andare avanti per la mia strada. Bene!
Nel frattempo la ditta che mi ha interpellato affinche' collaborassi con loro si trova impossibilitata a formalizzare un contratto nei miei confronti in quanto non ha ancora ricevuto ordine formale dalla ditta che ha acquisito la titolarita' delle opere. Siamo al cospetto di un segreto di pulcinella: la notizia in pratica e' nota a tutti ma manca ancora la comunicazione ufficiale da parte di Telecom, e questo a fine maggio per un contratto relativo a dei servizi che vengono regolarmente erogati quotidianamente a partire dai primi di gennaio!
Nel susseguirsi dei miei colloqui arriva finalmente una proposta concreta. Si tratta pero' di dover andare a lavorare a Pont St Martin e al 90% dello stipendio. Dovete sapere che aprendo una sede di un'azienda in una regione a statuto speciale come la Valle d'Aosta e' possibile disporre di agevolazioni fiscali, peccato pero' che ai lavoratori, costretti a fare i pendolari (A/R da Torino circa 3 ore), non viene invece riconosciuta alcuna indennita' di trasferta. Come se non bastasse mi viene richiesto, all'interno della cifra pattuita giornalmente, un servizio di reperibilita' telefonica con intervento in loco in caso di problemi non risolvibili da remoto.
Non ho alternative e accetto. Ma in attesa che mi venga inviato il contratto mi riprometto di cercare ancora...
L'ultimo colloquio risale a pochi giorni fa, e qui una chicca: dal momento che per legge non e' possibile fare collaborazioni continuative a P.IVA, mi viene chiesto (a voce, perche' una richiesta del genere non puo' certo essere formalizzata per iscritto), nel caso in cui la collaborazione dovesse protrarsi per piu' di 120 giorni, di cambiare forma giuridica e passare da Ditta Individuale a Societa' ad Accomandita Semplice oppure a Societa' a Nome Collettivo, con quel che ne consegue in termini di costi sia per la sua istituzione (e' necessario un atto notarile) che per la gestione della contabilita' (il commercialista mi parla di un aumento dei suoi compensi pari al 20%) Complimenti!
Oltretutto...secondo voi e' possibile fare una societa' di persone da soli? Lo so, la questione appare ridicola, ma vi assicuro che lo e' stata ancor di piu' la risposta del mio commercialista:
"...se le serve un socio accomandatario potrebbe chiedere a sua nonna, sua mamma...alla sua compagna...".
Insomma, la risolviamo all'italiana!
Riassumendo: e' da gennaio che non vengo pagato, e molto probabilmente, a meno di miracoli, dal 1 giugno iniziero' a fare su e giu' da Pont St. Martin. Come ultima spiaggia ho modificato il mio job alert per ricevere gli annunci di lavoro dall'estero. Si lo conosco il detto che l'erba del vicino e' sempre la piu' verde, che ogni mondo e' paese ma, credetemi, il problema e' che qui la nave sta affondando.
Ieri sera Simona mi domandava per quale motivo, visto che sono mesi che non sono pagato, non mi adatto a fare qualsiasi altro tipo di lavoro...Considerazione giustissima! Quando avro' dilapidato le mie ultime risorse (e ormai non manca molto), se vi saro' costretto, lo faro' sicuramente. Quello che pero' non mi va giu' e' che in Italia non e' che ci troviamo di fronte ad una crisi del settore, anche se la farsa dei pagamenti posticipati a 90, 120, 180 giorni forse e' indice che alla nostra imprenditoria manchi un po' di liquidita'...Ma non e' questo il punto, il problema e' che ci troviamo di fronte ad un'accolita di furbi e furbetti impregnati di mentalita' mafiosa.
Ragazzi, finche' siamo in tempo abbandoniamo il paese. Se proprio ne sentiremo la nostalgia (dubito) verremo a trascorrervi le vacanze.
martedì 22 maggio 2007
lunedì 21 maggio 2007
Considerazioni di un cammello
Questa barzelletta la manda Gianni, grazie.
Un cammellino va dal cammello babbo e gli dice:
"O babbo, certo che noi 'ammelli siamo proprio brutti, 'on questi baffacci sul muso..."
Ed il babbo:
"Ma il che tu va' a dire, bischero! brutti i baffi??? Quando tu 'ssei nel deserto, ci sono le tempeste di sabbia e tutti l'altri animali moiano soffocati. Noi ciabbiamo 'baffi, che filtrano l'aria e si 'ampa lo stesso!!!"
Il cammellino:
"Già, ....un ciavevo mica pensato....ganzo!"
Dopo un po' torna il cammellino e dice:
"Certo babbo, è vero la tempesta di sabbia e' baffi....però noi 'ammelli e siamo brutti lo stesso, bada te che piedoni lunghi e larghi che ci s'ha!"
Ed il babbo:
"Cosa???!!! brutti i piedoni?? Allora tu'se' proprio bischero! Quando nel deserto l'altri animali affondano nella rena, e 'un riescano a arriva' all'oasi e tirano'l calzino, noi cammelli ci si 'ammina proprio bene e si 'ampa!"
Il cammellino:
"Tu ha' ragione, babbo! E' vero....un ciavevo pensato neanche."
Dopo un altro po' il cammellino:
"Oh babbo, si, 'apisco le tempeste, l'oasi, i piedoni, 'baffi che filtrano. Pero noi 'ammelli, hai voglia di di', e siamo brutti davvero, con queste du' gobbacce!!"
Ed il babbo:
"Oooh nini! Che tu vo' dire??? brutte le gobbe??? quando nel deserto l'altri animali moiano di sete perche 'un si trova l'acqua, noi nelle gobbe ciabbiamo la riserva d'acqua! E noi si 'ampa!!!
Il cammellino:
"Tu ha' ragione un'altra volta ! 'un ciavevo pensato!"
Alla fine torna il cammellino dubbioso e dice:
"certo babbo io 'apisco tutto. La riserva d'acqua nelle gobbe, le tempeste di sabbia, i piedoni, ma mi spieghi una 'osina, allora?....Che '.zzo ci si fa noi allo zoo di Pistoia?"
venerdì 18 maggio 2007
Spot Telecom
Un video simpatico che circolava gia' un po' di tempo fa ma che ripropongo volentieri. Diciamo insieme grazie a Leonardo.
Conferenza Legambiente
Il presidente del circolo Legambiente di Venaria mi comunica che questa sera, venerdi' 18 maggio, avra' luogo la conferenza
"I cambiamenti degli ecosistemi dovuti all'inquinamento ambientale"
tenuta dal dott. Enrico Garrou responsabile del Dipartimento ARPA di Torino. Interverranno:
La conferenza avra' luogo alle ore 20,45 presso la sala "Piero Bonino in via Verdi 18.
giovedì 17 maggio 2007
Crimen Sollicitationis
Apprendo dal Blog di Beppe Grillo che in data 1 ottobre 2006 la BBC ha trasmesso un video in cui si riferisce di un documento ufficiale della Chiesa Cattolica dal titolo Crimen Sollicitationis in cui si spiega come le gerarchie della Chiesa dovrebbero occultare i reati sessuali commessi dai preti. Secondo alcuni legali della Chiesa quanto affermato all'interno del documento dovrebbe riguardare unicamente il Diritto Canonico e non impedisce quindi ad un vescovo di andare a riferire alle autorita' civili. Secondo altri legali il documento e' invece prova di ostruzione alla giustizia. Al di la' del demonizzare o meno la Chiesa, mi chiedo: riusciremo mai a vedere questo documentario trasmesso dalla nostra televisione? Quanto influisce il Vaticano sulle nostre vite, a cominciare dalla liberta' di informazione? Il video dura 38' e 57'', meno di un tempo di una partita di calcio...per il momento vi dovete accontentare di vederlo tramite Internet...
mercoledì 16 maggio 2007
Allarme virus
Questo post per segnalarvi che in queste ore si sta diffondendo in rete una mail in cui il sedicente Capo della Polizia Prisco Mazzi segnala ai destinatari che, dalle indagini condotte, emerge che il loro personal computer ha scaricato del materiale protetto dai diritti d'autore. Per sottrarsi al procedimento penale l'invito e' quello di aprire l'archivio allegato alla mail contenente i termini dell'accordo. Inutile dire che si tratta di una bufala, piu' precisamente di un virus informatico che utilizza le vulnerabilita' caratteriali e psicologiche degli esseri umani per propagarsi.
Vi riporto qui di seguito il testo della mail:
Sono capitano della polizia Prisco Mazzi. I rusultati dell'ultima verifica hanno rivelato che dal Suo computer sono stati visitati i siti che trasgrediscono i diritti d'autore e sono stati scaricati i file pirati nel formato mp3. Quindi Lei e un complice del reato e puo avere la responsabilita amministrativa.
Il suo numero nel nostro registro e 00098361420.
Non si puo essere errore, abbiamo confrontato l'ora dell'entrata al sito nel registro del server e l'ora del Suo collegamento al Suo provider. Come e l'unico fatto, puo sottrarsi alla punizione se si impegna a non visitare piu i siti illegali e non trasgredire i diritti d'autore.
Per questo per favore conservate l'archivio (avviso_98361420.zip parola d'accesso: 1605) allegato alla lettera al Suo computer, desarchiviatelo in una cartella e leggete l'accordo che si trova dentro.
La vostra parola d'accesso personale per l'archivio: 1605
E obbligatorio.
Grazie per la collaborazione.
martedì 15 maggio 2007
Re Arduino
Questa settimana, a Cuorgne', si svolge una tradizionale rievocazione storica: l'elezione di Re Arduino, marchese d'Ivrea, al trono di Italia, avvenuta attorno all'anno 1000.
Si narra che appresa la notizia dell'elezione al trono italico, i primi ad accoglierlo con esultanza furono proprio i cittadini di Cuorgnè, che gli prestarono giuramento di fedeltà e indissero grandi festeggiamenti. Re Arduino si intrattenne volentieri con la popolazione ai banchetti, ai giochi e agli spettacoli d'armi voluti in suo onore. Ogni anno questi avvenimenti vengono ricordati con una simpatica manifestazione, il Torneo di Maggio a cui sarebbe bello partecipare insieme.
Come non detto, apprendo or ora che quest'anno la manifestazione non avra' luogo, come spiega Monica "...il Comune si è stancato di pulire il vomito e pagare i danni che tutti gli anni restavano dopo la fine dei festeggiamenti.... Peccato!!
lunedì 14 maggio 2007
No Oil No War
Massa Critica ha organizzato una biciclettata di solidarieta' per:
Il ritrovo e' fissato per giovedi' 17 maggio alle ore 21 in piazza Palazzo di Citta' a Torino. Io ci saro', se decidete di partecipare fatemelo sapere cosi' ci organizziamo per andare insieme. Buona pedalata a tutti.
giovedì 10 maggio 2007
Alla fiera del libro...
...per due soldi,
un mio amico,
due libri presento'.
Ecco un altro post con cui otterro' il titolo di divulgatore dell'anno. Veniamo ai fatti: un mio amico, Salvatore Brizzi ha fondato una casa editrice: Antipodi. Questo week-end, per la precisione sabato 12 e domenica 13, dalle ore 14:00 alle 15:00 in occasione della Fiera del Libro di Torino terra' due conferenze in cui presentera' due testi da lui pubblicati:
Le conferenze avranno luogo al Padiglione 1, presso lo stand Fidare, C 42 - D 43. Se non potete assistere alle due conferenze, Vi invito quanto meno a consultare il catalogo.
martedì 8 maggio 2007
E l'aura fai son vir
E il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti.
Il pastore francese Philippe Héraud e la sua famiglia, capre comprese, decidono di trasferirsi dai Pirenei in un piccolo paese dell'alta valle Maira. Accolto con molta diffidenza, il paese si divide in due fazioni, con il sindaco che capeggia coloro che vedono nell'arrivo del pastore la possibilita' che il paese smetta di essere una mera meta di villeggianti estivi. Ma l'ostilita' degli altri valligiani e' ferrea, comincia cosi' una strenua lotta per difendere le loro proprieta' che si preferisce lasciare all'incuria del tempo piuttosto che concedere come pascolo al nuovo arrivato. Come sostiene il sindaco, la paura e' quella che ognuno di noi si porta dentro, che qualcuno possa riuscire dove noi abbiamo fallito. Il tema di fondo e' la vita in pianura anelata come sintomo di normalita' contrapposta alla vita di montagna, rimpianta nostalgicamente nella sua bellezza del tempo che fu, vista ormai come una scelta controcorrente e priva di senso. La vita del tempo passato vive solo piu' nel ricordo nostalgico di qualcuno ed e' riassunto in una sola parola "Rueido" con cui si intende il tempo in cui ognuno aiutava l'altro per il bene comune ed il suo bene personale. Nella realta' di oggi invece lo "scemo del villaggio" viene lasciato al suo destino, a nulla valgono le preghiere affinche' il suo cadavere torni alla vita, anche un coro di milioni di persone non e' in grado di resuscitarlo. Solo un appello accorato di tutti gli uomini della Terra e' in grado di risvegliarlo, ricordandoci col tema dell'unita' nella molteplicita' che e' possibile instaurare il paradiso in Terra solo quando ogni nostro conflitto interiore sara' appianato
lunedì 7 maggio 2007
Dove c'e' Barilla c'e' casa
Con questo post inauguro una nuova sezione in cui mi propongo di raccogliere i video piu' simpatici che ricevo. Questo l'ha inviato Katia.
venerdì 4 maggio 2007
Prosit!
Una volta tanto un post non per segnalare abusi, comportamenti illeciti o quant'altro bensi' per fare pubblicita' all'attivita' di un amico: Stefano Peyrani e la sua Societa' Semplice Agricola con i suoi 5 ettari coltivati a vigneto nel Monferrato Astigiano.
In alto i calici...
Euvis, finanza per la terza eta'
Avete notato i cartelloni pubblicitari comparsi in questi giorni in cui c'e' una vecchietta seduta su una panca da palestra che cerca, inutilmente, di sollevare due pesi? La scritta recita: "La tua pensione non ti basta?". E' la pubblicita di Euvis, societa' che propone prestiti finanziari destinati alla terza eta'.
Ho cercato un po' in rete: Euvis risulta controllata da Cofide-compagnia Finanziaria De Benedetti SpA che ha acquistato una partecipazione in Societa' Finanza Attiva SpA che, dopo il closing dell'operazione, ha cambiato nome in Euvis.
L'idea di istituire una finanziaria rivolta alla terza eta' e' da Premio Nobel, in fin dei conti gli anziani e la loro pensione sono le ultime risorse da spolpare rimaste in questa nazione di cioccolatai. I giovani non interessano a nessuno, neppure a questa nuova forma di pornografia, e come darle torto? Non hanno lavoro, non hanno garanzie da offrire, nulla piu' da perdere...
giovedì 3 maggio 2007
Sorgenia
E' da un po' di tempo che sento alla radio lo spot di Sorgenia, uno dei nuovi operatori del mercato energetico italiano. Oggi mi sono preso la briga di dare un'occhiata al loro sito per saperne di piu'. Vi si legge che l'energia acquistata da Sorgenia e' prodotta esclusivamente in impianti che utilizzano fonti rinnovabili (idroelettrica, fotovoltaica e eolica), senza l’impiego di nessun combustibile fossile e senza alcuna emissione di gas serra in atmosfera.
L'offerta commerciale con cui Sorgenia propone all'utenza il suo servizio (al momento riservata solo alle medie imprese, agli artigiani, ai commercianti e ai professionisti) si chiama Energia Pulita: di fatto ogni Kwh acquistato viene coperto da un approvigionamento di pari entita' immesso sulla rete elettrica proveniente da fonti rinnovabili, il tutto verificato dall'ente internazionale di certificazione Det Norske Veritas.
All'attivazione del contratto si riceve il Certificato di Garanzia, in cui si attesta che l'energia acquistata e' proveniente da fonti rinnovabili, e il "kit Risparmio Energetico" contenente:
1 Stand-by Stop: collegato al televisore, elimina i consumi da stand-by con il solo uso del telecomando.
3 lampadine fluorescenti compatte: caratterizzate da una potenza di 11 Watt contro i 60 Watt delle lampadine comuni.
1 kit idro costituito da 3 rompigetto aerati e 1 erogatore a basso flusso per doccia da inserire sui rubinetti e sui bracci doccia esistenti e arrivare cosi' a ridurre i consumi d’acqua sino al 50%
A settembre, quando mi trasferiro' nella mia nuova casa, prendero' seriamente in considerazione la possibilita' di rifornirmi di energia da loro. Voi che avete stabile dimora magari potete gia' farlo adesso...
