venerdì 27 aprile 2007

Bere si, ma consapevolmente!

Traggo spunto per questo post dal Bollettino periodico del Coordinamento dei Comitati contro gli Inceneritori della Provincia di Torino.



Bere acqua dal rubinetto invece che acquistarla in bottiglie di plastica evita:


  • di produrre 12 kg pro capite all'anno di rifiuti di plastica;

  • consumi di petrolio per produrre le bottiglie di plastica: ne servono 8 kg per produrre 240 bottiglie (destinate a contenere 360 litri di H2O, grosso modo il consumo medio annuo di una persona);


  • consumi di gasolio per il trasporto delle bottiglie di plastica: vuote verso l'impianto di imbottigliamento, quindi piene fino al punto vendita, infine di nuovo vuote verso gli impianti di smaltimento o riciclo (valutati in 6 litri l'anno a persona);


  • maggiore presenza dei camion sulle autostrade;


  • la fatica di portare le casse d'acqua in casa;


  • il trattamento della plastica da parte del gestore dei rifiuti la quale, nella migliore delle ipotesi, viene riciclata per produrre alcuni prodotti, mentre nella peggiore diventa combustibile inquinante per inceneritori o materiale che rimarra' per millenni in discarica;


  • Facciamo due conti in base ai dati indicati sopra: una famiglia di 4 persone, che consuma 1440 litri d'acqua all'anno, consuma anche circa 56 litri di combustibili fossili a cui vanno aggiunti 48 kg di rifiuti in discarica. Normalizzando questi dati si deduce che per ogni 100 litri di acqua vengono utilizzati 3,8 litri di risorse fossili.

    Purtroppo siamo vittime di false campagne pubblicitarie ed e' inutile negare che un po' tutti siamo diventati diffidenti dal bere l'acqua del rubinetto. Eppure e' risaputo che gli acquedotti sono sottoposti a controlli rigorosi.

    C'e' chi obietta che l'acqua del rubinetto e' eccessivamente clorata. Il cloro pero' e' una sostanza volatile per cui basta mettere l'acqua in una caraffa per qualche ora ed il cloro evaporera' completamente. Nella peggiore delle ipotesi potrete riempirvi la vasca da bagno, immergervi e provare la stessa sensazione di quando andate in piscina ;-)

    E il tuo 5x1000?

    Anche quest'anno la Legge Finanziaria ha approvato il 5x1000, una quota dell'Irpef dovuta sui redditi dell'anno 2006 che il contribuente può devolvere liberamente indicando in fase di dichiarazione il codice fiscale dell'ente che si intende sostenere.

    Ci sono tante associazioni che si possono aiutare, con questo post diffondo il video ideato allo scopo da Greenpeace.

    E' interessante leggere sul suo sito che il governo non ha ancora versato il corrispettivo indicato dai contribuenti nel 2006, né ha comunicato alle Onlus quanto spetta a ognuna di loro.


    Se conoscete altre associazioni a cui, secondo voi, valga la pena devolvere il 5x1000 fatemelo sapere, saro' lieto di dare spazio ad ognuna di loro.



    giovedì 26 aprile 2007

    Water, agua, voda, eau, acqua!

    E' di questi giorni l'ennesimo allarme siccita'. Gli esperti sono concordi nell'affermare che non c'e' mai stato un aprile cosi' torrido. La Protezione Civile, in data 15/04/2007, ha diramato attraverso il suo sito un documento di aggiornamento della situazione idrologica in Italia ai fini della prevenzione delle crisi idriche. Da settembre ad oggi e' stato stimato un calo delle riserve idriche valutabile tra il 20 e il 50%. Con l'ausilio di alcuni modelli previsionali a scala limitata, per giugno sono previste eccezionali ondate di calore.

    Montezemolo, che evidentemente ha delle risorse idriche personali, si preoccupa unicamente della produzione industriale, gia', in effetti non siamo abituati a pensare che per fabbricare un'auto occorrono 400.000 litri di acqua!!

    Come se cio' non bastasse la legge Galli ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua, sono cosi' nate 92 societa' di gestione a capitale misto (pubblico e privato), le cosiddette municipalizzate, il cui unico scopo e' il profitto.



    E' in corso una raccolta firme per richiedere che il servizio di fornitura, controllo e gestione dell'acqua potabile resti pubblico. Per ulteriori informazioni vi invito a consultare il Forum italiano dei movimenti per l'acqua o a contattare il n.ro verde 800 442 994

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    martedì 24 aprile 2007

    Class Action

    Oggi, in Italia, se dei cittadini intendono procedere nei confronti di un ente, privato o pubblico che sia, debbono adire vie legali in maniera piu' o meno individuale. Si crea quindi una notevole sproporzione tra le forze in campo: da una parte il colosso di turno, dall'altra i singoli individui con i rispettivi avvocati (e le rispettive spese legali). Esiste uno strumento giuridico, in vigore attualmente negli USA e in quasi tutte le democrazie occidentali, che rende possibile la tutela collettiva di interessi di natura individuale: la Class Action.

    Con la Class Action tutti i cittadini colpiti da uno stesso fatto illecito, possono riunire le loro azioni legali in un'unica causa collettiva gratuita.

    Il DDL 1495 dell'attuale Governo (Bersani, Mastella, Schioppa) prevede la facolta' di avviare una Class Action solo per le 16 associazioni consumeristiche riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico (Bersani), che proprio da tale ministero ricevono contributi pubblici e personale amministrativo. Se in Commissione Giustizia passa il ddl 1495, o le proposte di legge ad esso affini, le azioni collettive saranno indirettamente controllate dallo Stato.
    Stando cosi' le cose pare piu' opportuno sostenere le altre proposte di legge (a firma Grillini, Fabris, Poretti-Capezzone, Pedica) che invece consentono l'introduzione di una vera Class Action.


    La petizione on-line per chiedere al Governo l'introduzione di questo importante strumento processuale e' stata scritta quando ancora non esisteva il "Coordinamento delle Associazioni Esponenziali di Tutela degli Interessi Collettivi Specifici, non comprese nel DDL Bersani sulla Class Action" che promuove invece la petizione da inviare via Fax al Governo.

    La petizione on-line presenta un testo sintetico dissimile nella forma da quello presente in quella da inviare via Fax. E' quindi importante sottoscrivere entrambe le petizioni

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    lunedì 23 aprile 2007

    Una chiave per Rahmatullah Hanefi

    Da venerdi' scorso, in piazza Farnese a Roma, si sta effettuando una raccolta di chiavi per chiedere simbolicamente la liberazione di Rahmatullah Hanefi uomo di Emergency e imprigionato dalla polizia afgana dopo aver svolto il ruolo di intermediario nella trattativa che ha portato alla liberazione del giornalista de La Repubblica Daniele Mastrogiacomo.

    Vi invito a firmare la petizione on-line per richiederne la liberazione. Per ogni firma raccolta Emergency aggiungerà una chiave nell'installazione di piazza Farnese.

    domenica 22 aprile 2007

    Rutelli for president

    All'indomani della riconferma di Francesco Rutelli come presidente della Margherita volevo rendere onore al Ministro per i Beni e le Attività Culturali nonchè Vicepresidente del Consiglio riproponendovi un suo video grazie al quale gli operatori turistici confidano di registrare il tutto esaurito...



    sabato 21 aprile 2007

    Prima di parlare pensa

    Ieri sera, in occasione dello spettacolo di Beppe Grillo, i ragazzi del Meetup di Torino hanno presentato un video in cui emerge chiaramente l'incompetenza di Chiamparino, sindaco di Torino, in materia di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

    A Chiamparino possiamo forse perdonare di non conoscere l'obiettivo Rifiuti Zero 2020 della citta' di San Francisco, in fin dei conti a Torino abbiamo sempre un po' peccato di provincialismo. Ma questa volta la nostra amministrazione ha cercato (riuscendoci) di superare se' stessa dimostrando di non conoscere neppure quanto avviene in una provincia a noi vicina come quella di Novara...



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    venerdì 20 aprile 2007

    No al nucleare in Slovacchia

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    I fatti:

  • L'ENEL ha acquisito il 66% dell'azienda elettrica slovacca Slovenske Elektrarne e ha dato inizio alla valutazione per il completamento di due reattori nucleari a Mochovce (Slovacchia).


  • Il 30% dell'ENEL è dello Stato (per la precisione il Ministero dell'Economia detiene il 21,84% delle azioni e la Cassa Depositi e Prestiti il 10,15%).


  • L'80,6% dei cittadini italiani si e' espresso a favore dell'abolizione della procedura per la localizzazione delle centrali elettronucleari in occasione del referendum abrogativo dell' 8-9% novembre 1987.


  • La tecnologia dei reattori che vogliono costruire e' particolarmente obsoleta, anteriore a quella utilizzata per il reattore di Chernobyl (si tratta di reattori sovietici VVER-440/213 progettati alla fine degli anni '70).


  • Il progetto e' stato autorizzato nel 1986 dall'allora governo comunista senza nessuna valutazione d'impatto ambientale e il ministero dell'ambiente slovacco si rifiuta tutt'oggi di avviare una valutazione d'impatto ambientale.



  • Se siete d'accordo nel chiedere al governo italiano di esercitare il suo diritto di azionista di maggioranza e far recedere ENEL dalla decisione di completare i due reattori a Mochovce, vi chiedo di firmare la petizione online di Greenpeace

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