I fatti:
L'ENEL ha acquisito il 66% dell'azienda elettrica slovacca Slovenske Elektrarne e ha dato inizio alla valutazione per il completamento di due reattori nucleari a Mochovce (Slovacchia).
Il 30% dell'ENEL è dello Stato (per la precisione il Ministero dell'Economia detiene il 21,84% delle azioni e la Cassa Depositi e Prestiti il 10,15%).
L'80,6% dei cittadini italiani si e' espresso a favore dell'abolizione della procedura per la localizzazione delle centrali elettronucleari in occasione del referendum abrogativo dell' 8-9% novembre 1987.
La tecnologia dei reattori che vogliono costruire e' particolarmente obsoleta, anteriore a quella utilizzata per il reattore di Chernobyl (si tratta di reattori sovietici VVER-440/213 progettati alla fine degli anni '70).
Il progetto e' stato autorizzato nel 1986 dall'allora governo comunista senza nessuna valutazione d'impatto ambientale e il ministero dell'ambiente slovacco si rifiuta tutt'oggi di avviare una valutazione d'impatto ambientale.
Se siete d'accordo nel chiedere al governo italiano di esercitare il suo diritto di azionista di maggioranza e far recedere ENEL dalla decisione di completare i due reattori a Mochovce, vi chiedo di firmare la petizione online di Greenpeace
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