Traggo spunto per questo post dal Bollettino periodico del Coordinamento dei Comitati contro gli Inceneritori della Provincia di Torino.
Bere acqua dal rubinetto invece che acquistarla in bottiglie di plastica evita:
consumi di petrolio per produrre le bottiglie di plastica: ne servono 8 kg per produrre 240 bottiglie (destinate a contenere 360 litri di H2O, grosso modo il consumo medio annuo di una persona);
consumi di gasolio per il trasporto delle bottiglie di plastica: vuote verso l'impianto di imbottigliamento, quindi piene fino al punto vendita, infine di nuovo vuote verso gli impianti di smaltimento o riciclo (valutati in 6 litri l'anno a persona);
il trattamento della plastica da parte del gestore dei rifiuti la quale, nella migliore delle ipotesi, viene riciclata per produrre alcuni prodotti, mentre nella peggiore diventa combustibile inquinante per inceneritori o materiale che rimarra' per millenni in discarica;
Facciamo due conti in base ai dati indicati sopra: una famiglia di 4 persone, che consuma 1440 litri d'acqua all'anno, consuma anche circa 56 litri di combustibili fossili a cui vanno aggiunti 48 kg di rifiuti in discarica. Normalizzando questi dati si deduce che per ogni 100 litri di acqua vengono utilizzati 3,8 litri di risorse fossili.
Purtroppo siamo vittime di false campagne pubblicitarie ed e' inutile negare che un po' tutti siamo diventati diffidenti dal bere l'acqua del rubinetto. Eppure e' risaputo che gli acquedotti sono sottoposti a controlli rigorosi.
C'e' chi obietta che l'acqua del rubinetto e' eccessivamente clorata. Il cloro pero' e' una sostanza volatile per cui basta mettere l'acqua in una caraffa per qualche ora ed il cloro evaporera' completamente. Nella peggiore delle ipotesi potrete riempirvi la vasca da bagno, immergervi e provare la stessa sensazione di quando andate in piscina ;-)
Nessun commento:
Posta un commento