lunedì 16 giugno 2008

Anche nei cantieri ci saranno i militari?

Da Il Manifesto.

di Alessandro Robecchi

Ha ragione Roberto Formigoni: il modello lombardo della sanità funziona. Era andato a togliersi le tonsille ed è uscito dalla clinica senza una gamba,mafunziona. Peccato per quella tendinite: per curargliela gli hanno tolto un polmone. Però funziona ancora. Il modello lombardo della sanità sta benissimo, anche perché se incautamente confessasse di stare male lo opererebbero di nuovo, e al posto del femore gli impianterebbero un medico obiettore di Comunione e liberazione non sterile. Appurato che il modello lombardo della sanità funziona (infatti a guardare i bilanci delle cliniche private funziona benissimo), va detto anche che manca un po' di etica. E per forza! Tutta l'etica che avevano l'hanno usata al posto dei tendini rotulei e l'hanno impiantata a gente che stava benissimo, e che adesso zoppicherà per sempre. Ma eticamente. Sia come sia, le emergenze del paese sono altre. Per esempio la sicurezza. Per questo arriveranno 2.500 militari a presidiare le zone più a rischio delle grandi metropoli. Tipo le sale operatorie della Regione Lombardia, tipo i cantieri edili della Regione Lombardia. Era ora che qualcuno pensasse seriamente alla sicurezza dei cittadini, fossero anche i ministri Maroni e La Russa, che hanno scritto la nuova norma del disegno di legge a quattro mani. Va detto che anche un cervello avrebbe fatto comodo. Ma attenzione, come sa ogni bravo esperto militare, quando si chiamano i soldati è bene definire con precisione le regole d'ingaggio. I nostri militari potranno sparare a un primario? Potranno usare gli elettrodi per interrogare le cartelle cliniche? E' una questione che si farà più spinosa quando le nostre forze armate chiamate in difesa del cittadino e della solita maggioranza silenziosa dovranno intervenire nei cantieri edili. Quali regole d'ingaggio usare per i lavoratori in nero vittime del caporalato? Se gli si spara prima si danneggiano gli imprenditori e si frena la crescita. Se gli si spara una volta cascati dalle impalcature è inumano accanimento su un cadavere. L'unica è colpirli al volo, come un piattello. Impresa che si annuncia difficile, ma non impossibile. Il Partito democratico, responsabilmente, si è detto d'accordo.

giovedì 12 giugno 2008

Europei 2008: Italia - Romania

Ecco la formazione vincente!

FolkLand for Emergency


Domenica 15 Giugno, dalle 16 alle 24,
in piazza Di Vittorio, a NICHELINO

Otto ore di suoni e danze folk, organizzate dall’Assessorato alla Pace, per raccogliere fondi destinati agli ospedali di Emergency. Partecipano:

Li Barmenk
Filid
Bifòlc
Mànacuma
Arcor


Dall'Occitania alla Provenza, dal Salento alla Bretagna e fino alla Svezia, la musica si muove per aiutare le vittime della guerra e della poverta'.

Per ulteriori informazioni:

Gruppo Emergency di Torino

sabato 7 giugno 2008

Rivoluzione a Torino

Da Cittagorà

"Quasi cinquecento posti auto in meno, circa tre chilometri di nuove piste ciclabili, oltre 6.700 metri quadrati di nuove aree pedonali e settecento metri in più di corsie riservate ai mezzi pubblici. Questi i dati più significativi di quella che si preannuncia come una vera e propria rivoluzione della viabilità nel centro di Torino.
Saranno contenti i ciclisti, che beneficeranno di piste ciclabili nelle vie Arcivescovado, Cavour, Giolitti, Principe Amedeo e Verdi. Forse lo saranno meno gli automobilisti, dato che spariranno i parcheggi in via Roma (attualmente, sono più di cento), via Po (altri cento posti auto), piazza Cln, via Amendola (che sarà pedonalizzata nel tratto compreso tra via Arcivescovado e via Frola) e nelle vie sopra citate, nelle quali verrà dato libero accesso soltanto alle biciclette. Sarà inoltre realizzata una corsia riservata al trasporto pubblico in via Po.
Gli interventi sulla viabilità sono stati approvati lo scorso 4 giugno dalla Giunta comunale, in attuazione del Piano Esecutivo del Traffico nell'Area Centrale (PETAC) deliberato quattro anni fa dalla Giunta, per migliorare la qualità dell'aria e incentivare il trasporto pubblico. Gli intenti, recita il documento appena approvato, sono di "garantire l'accessibilità al centro cittadino, razionalizzando la circolazione privata; migliorare l'ambiente e riqualificare lo spazio pubblico realizzando parcheggi nel sottosuolo in sostituzione della sosta superficiale". I provvedimenti sono destinati a entrare progressivamente in vigore. Inizialmente, in via sperimentale, in seguito, se ci sarà un riscontro positivo, diventeranno definitivi."

Unica nota dolente (e questo commento è mio) è che già immagino le proteste delle lobbies presenti nel nostro paese e quindi anche nella nostra città. Un mezzo plauso all'amministrazione per l'iniziativa lodevole, avrei però gradito un po' di coraggio in più, senza passare attraverso una fase sperimentale. Non abbiamo forse sperimentato l'altro scenario già per troppo tempo e con risultati nefasti? E allora proviamo a pensarci in un modo nuovo memori del fatto che, in definitiva, ognuno di noi è ciò che pensa di essere.


giovedì 5 giugno 2008

Il pisolo politico

Vi segnalo questa divertente iniziativa...

MANIFESTO DEL PISOLO POLITICO

Il ponte fra la disperazione e la speranza è una buona dormita.


Stacchiamo la spina per qualche ora da lavori e impegni, assaporiamo il profumo dell’erba ed il calore del sole sulla pelle, regaliamoci il piacere di un buon libro che non siamo ancora riusciti a leggere, incontriamo idee, parole, sguardi noti e sconosciuti


PRIMA DORMITA CONVIVIALE NEL VERDE
Sabato 7 giugno, dalle 10.30 alle 13.00
Piazza D’Armi (parco Cavalieri di Vittorio Veneto)
-- nel prato di fronte allo stadio Olimpico --

Una manifestazione simbolica contro il mito della crescita illimitata della "produzione" e del PIL. Contro la detassazione degli straordinari, nuovo strumento per far lavorare di più e peggio. Per una società capace di scegliere cosa serve e come produrlo. Un'economia della qualità, della cura. della cultura, invece che della quantirà. Il lavoro coma valore, non come schiavitù.

DOBBIAMO LIBERARE IL TEMPO, LA RICCHEZZA PIU’ PREZIOSA DI OGNI PERSONA, E DEDICARLO ALLE RELAZIONI, ALL’AUTOFORMAZIONE, ALL’IMPEGNO SOCIALE E POLITICO, AL PIACERE, ALLA BELLEZZA

RILANCIARE UNA SFIDA: LAVORARE MENO, LAVORARE MEGLIO,LAVORARE TUTTI

La dormita conviviale è azione collettiva e politica, ma senza vincoli: per partecipare si può portare un telo da stendere (magari una bandiera della pace), un libro da leggere per addormentarsi o svegliarsi bene, un libro da scambiare o regalare, un volantino da diffondere, un lettore cd/mp3 per osservare le nuvole danzare. Si può giocare a carte, condividere un panino e una birra, baciarsi, parlare di governo o di sport, ma anche solo contare i petali delle margherite, dormire ed andarsene…

E’ tempo liberato, da vivere con gusto.

La tartaruga
un tempo fu
un animale che correva a testa in giù
Come un siluro filava via
che mi sembrava un treno sulla ferrovia
Ma avvenne un incidente
un muro la fermò
si ruppe qualche dente
e allora rallentò.
La tartaruga
dall'ora in poi
lascia che a correre pensiamo solo noi
perché quel giorno poco più in là andando piano lei trovò
la felicità
un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo
non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato che ha sposato un mese fa!
(1975)

La Mussolini in piccionaia

Vi invito a dare un'occhiata a questo video per rendervi conto di quali siano le preoccupazioni di coloro che siedono in Parlamento...

martedì 3 giugno 2008

Bike-sharing

Bike-sharing entro l'estate a Collegno, Grugliasco, Rivoli, Alpignano, Druento e Venaria. I sei comuni in rete con 17 postazioni e 150 biciclette. Obiettivo: 2 mila abbonamenti in 6 mesi. A Torino invece, dopo il bando di gara deserto, è incerto il futuro delle due ruote condivise

di Federico Vozza

Sei gregari lanciati verso il traguardo, un corridore senza forze all'inizio della salita. Potrebbe essere questa l'immagine che fotografa le sorti del bike-sharing nel Torinese. Da un lato sei comuni medio-grandi dell'hinterland, Alpignano, Collegno, Druento, Grugliasco, Rivoli e Venaria, che entro l'estate inaugureranno il proprio servizio di biciclette condivise, dall'altro il capoluogo in cui, dopo un bando di gara andato deserto, le sorti del bike-sharing appaiono più che mai incerte.

Il progetto dei comuni della Zona Ovest della cintura torinese nasce con grandi ambizioni, essendo il primo in rete su un territorio così vasto. Il sistema permetterà di pedalare da Rivoli a Venaria, da una residenza sabauda all'altra, con la stessa bicicletta. I sei comuni hanno predisposto una tessera d'abbonamento unica, dal costo simbolico annuale di 13,50 euro. Nessun limite al numero di prelievi. L'uso delle biciclette è gratuito per la prima ora d'utilizzo; dalla seconda si pagherà 1 euro. E' allo studio anche un'abbonamento settimanale dal costo di 3 euro, rivolto in particolar modo ai turisti. La tessera magnetica potrà essere richiesta on-line o ritirata direttamente all'Urp cittadino.

Il bando da 324 mila euro prevede l'installazione complessiva di 17 postazioni (da 7 a 20 colonnine ciascuna) per un totale di 184 colonnine e 147 biciclette. L'azienda aggiudicatrice è la rivaltese Bicincittà, che gestisce già il servizio in diversi comuni piemontesi come Cuneo, Novara e Alba. Il sistema di gestione è dunque ben rodato: i cittadini potranno monitorare in tempo reale, sul sito www.bicincitta.com, i mezzi disponibili in ciscuna colonnina e decidere dove effettuare più comodamente il prelievo.