"Quasi cinquecento posti auto in meno, circa tre chilometri di nuove piste ciclabili, oltre 6.700 metri quadrati di nuove aree pedonali e settecento metri in più di corsie riservate ai mezzi pubblici. Questi i dati più significativi di quella che si preannuncia come una vera e propria rivoluzione della viabilità nel centro di Torino.
Saranno contenti i ciclisti, che beneficeranno di piste ciclabili nelle vie Arcivescovado, Cavour, Giolitti, Principe Amedeo e Verdi. Forse lo saranno meno gli automobilisti, dato che spariranno i parcheggi in via Roma (attualmente, sono più di cento), via Po (altri cento posti auto), piazza Cln, via Amendola (che sarà pedonalizzata nel tratto compreso tra via Arcivescovado e via Frola) e nelle vie sopra citate, nelle quali verrà dato libero accesso soltanto alle biciclette. Sarà inoltre realizzata una corsia riservata al trasporto pubblico in via Po.
Gli interventi sulla viabilità sono stati approvati lo scorso 4 giugno dalla Giunta comunale, in attuazione del Piano Esecutivo del Traffico nell'Area Centrale (PETAC) deliberato quattro anni fa dalla Giunta, per migliorare la qualità dell'aria e incentivare il trasporto pubblico. Gli intenti, recita il documento appena approvato, sono di "garantire l'accessibilità al centro cittadino, razionalizzando la circolazione privata; migliorare l'ambiente e riqualificare lo spazio pubblico realizzando parcheggi nel sottosuolo in sostituzione della sosta superficiale". I provvedimenti sono destinati a entrare progressivamente in vigore. Inizialmente, in via sperimentale, in seguito, se ci sarà un riscontro positivo, diventeranno definitivi."
Unica nota dolente (e questo commento è mio) è che già immagino le proteste delle lobbies presenti nel nostro paese e quindi anche nella nostra città. Un mezzo plauso all'amministrazione per l'iniziativa lodevole, avrei però gradito un po' di coraggio in più, senza passare attraverso una fase sperimentale. Non abbiamo forse sperimentato l'altro scenario già per troppo tempo e con risultati nefasti? E allora proviamo a pensarci in un modo nuovo memori del fatto che, in definitiva, ognuno di noi è ciò che pensa di essere.
Saranno contenti i ciclisti, che beneficeranno di piste ciclabili nelle vie Arcivescovado, Cavour, Giolitti, Principe Amedeo e Verdi. Forse lo saranno meno gli automobilisti, dato che spariranno i parcheggi in via Roma (attualmente, sono più di cento), via Po (altri cento posti auto), piazza Cln, via Amendola (che sarà pedonalizzata nel tratto compreso tra via Arcivescovado e via Frola) e nelle vie sopra citate, nelle quali verrà dato libero accesso soltanto alle biciclette. Sarà inoltre realizzata una corsia riservata al trasporto pubblico in via Po.
Gli interventi sulla viabilità sono stati approvati lo scorso 4 giugno dalla Giunta comunale, in attuazione del Piano Esecutivo del Traffico nell'Area Centrale (PETAC) deliberato quattro anni fa dalla Giunta, per migliorare la qualità dell'aria e incentivare il trasporto pubblico. Gli intenti, recita il documento appena approvato, sono di "garantire l'accessibilità al centro cittadino, razionalizzando la circolazione privata; migliorare l'ambiente e riqualificare lo spazio pubblico realizzando parcheggi nel sottosuolo in sostituzione della sosta superficiale". I provvedimenti sono destinati a entrare progressivamente in vigore. Inizialmente, in via sperimentale, in seguito, se ci sarà un riscontro positivo, diventeranno definitivi."
Unica nota dolente (e questo commento è mio) è che già immagino le proteste delle lobbies presenti nel nostro paese e quindi anche nella nostra città. Un mezzo plauso all'amministrazione per l'iniziativa lodevole, avrei però gradito un po' di coraggio in più, senza passare attraverso una fase sperimentale. Non abbiamo forse sperimentato l'altro scenario già per troppo tempo e con risultati nefasti? E allora proviamo a pensarci in un modo nuovo memori del fatto che, in definitiva, ognuno di noi è ciò che pensa di essere.
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