martedì 27 maggio 2008

Il vento che fermò il treno

Vi invito tutti, domani sera, alle 21,00 al Cafè Liber in c.so Vercelli 2 angolo lungo Dora Napoli, alla proiezione del film "Il vento che fermò il treno", un film di Oscar Margaria e Riccardo Pavia, prodotto da Pro Natura Piemonte.
Il film ricostruisce i principali avvenimenti che hanno visto i valsusini prima e tante persone venute da fuori poi, protagonisti nell’opposizione alla linea ferroviaria ad alta velocità, altrimenti nota come TAV, tra Torino e Lyon.

domenica 25 maggio 2008

Un giorno vennero a prendermi

Prima di tutti, vennero a prendere gli zingari
e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi
e non c'era rimasto nessuno a protestare.

Bertolt Brecht

venerdì 23 maggio 2008

Piste ciclabili al posto delle strisce blu?

Questa si che è una bella notizia, in contro tendenza alle solita logica che sposa l'auto come mezzo privilegiato per muoversi in città. In questi giorni ferve la discussione sul futuro della viabilità nel centro storico di Torino e l'idea degli assessori Mangone e Sestero è molto semplice ma allo stesso tempo rivoluzionaria: eliminare in alcune vie, su un lato solo della careggiata, le strisce blu che delimitano la sosta a pagamento per fare posto a nuove piste ciclabili. Inizialmente il progetto avrebbe dovuto coinvolgere anche via Roma, ma l'opposizione dei commercianti è stata tenace. Ancora una volta, come già in occasione della trasformazione di via Garibaldi in zona pedonale, hanno dimostrato di possedere una visione miope, badando unicamente ai loro interessi economici che, a detta loro, risulterebbero minacciati. Se è da un po' che non andate in centro, fatevi due passi un pomeriggio qualsiasi in via Garibaldi e poi ne riparliamo dei danni economici...
Esclusa via Roma, dove verranno comunque incrementati gli stalli per moto e biciclette, il progetto interesserà alcune vie limitrofe: via Arcivescovado, via Verdi, via Principe Amedeo, via Cavour e via Giolitti. Và precisato che le piste non avranno una vera e propria sede protetta come in via Bertola, ma saranno delimitate da segnaletica orizzontale.

E le macchine direte voi? Beh, per chi proprio non riesce a farne a meno del sarcofago di metallo, potrà trovare posto negli ampi parcheggi sotterranei di p.zza San Carlo e p.zza Vittorio Veneto, anche se già mi immagino le proteste degli automobilisti per via del maggiore prezzo da pagare per la sosta. E allora, dal momento che il danno non è veramente tale se non unito alla beffa, mi piace chiudere il post con questo motto:


il parcheggio è caro? La benzina è in aumento?

prendo la bici e non mi lamento!

martedì 20 maggio 2008

Il primo negozio che compra i rifiuti

Questa si che è una grande notizia! Non per l'immediato tornaconto economico (che fa pur sempre comodo, per carità), ma perchè mi pare un'ottima iniziativa per incentivare la raccolta differenziata.

Sarà inaugurato venerdì prossimo a Moncalieri l’ «Ecopunto informativo», il primo negozio in Italia che acquisterà alcune tipologie di rifiuti, pagando un contributo ai clienti secondo le quotazioni di mercato. Dopo tre mesi iniziali di attività informativa, il negozio di via Santa Croce 11/B sarà attivo, a partire da agosto, per la raccolta di lattine, bottiglie di plastica e carta opportunamente separate.

L’iniziativa è del centro di conferimento "Recoplastica", azienda di San Gillio che con questa novità si propone di incentivare la raccolta differenziata nei privati, offrendo un tornaconto immediato.

sabato 17 maggio 2008

Comunicato stampa del movimento per la decrescita delice

Dal movimento per la decrescita felice.

Berlusconi sbaglia. Non c'è più spazio per crescere.

Apprendiamo dai mezzi d'informazione che "crescita" è la parola chiave del discorso con il quale Silvio Berlusconi ha chiesto alla Camera la fiducia al suo quarto governo. Al Presidente del Consiglio vogliamo ricordare che sono già cresciuti a dismisura gli indicatori ambientali e sociali che suggeriscono, invece, un deciso cambio di rotta nella direzione di una riduzione drastica dei consumi.

Sono cresciuti i rifiuti urbani del 12% negli ultimi 5 anni fino a raggiungere i 32 milioni di tonnellate/anno nel 2006. È cresciuta la concentrazione di anidride carbonica in atmosfera fino alle 390 parti per milione - negli ultimi 650.000 anni non aveva mai superato le 300 parti per milione. Allo stesso tempo crescono le temperature medie del pianeta e i fenomeni climatici estremi crescono in numero e intensità.

È cresciuto il livello di inquinamento delle nostre città e il numero di persone, soprattutto bambini, che si ammalano a causa della cattiva qualità dell'aria. È cresciuta la percentuale di terreni agricoli desertificati a causa dell'agricoltura chimica e intensiva, fino al 27%, un terzo del totale. È cresciuta l'impronta ecologica degli italiani: oggi consumiamo 2 volte e mezza le risorse naturali che un territorio grande quanto l'Italia sarebbe capace di produrre.

È cresciuto il prezzo del petrolio, fino a superare i 120 dollari al barile. È cresciuta la disoccupazione e la precarietà del lavoro contemporaneamente alla crescita della globalizzazione dei mercati e dell'economia. È cresciuta la disoccupazione anche in seguito all'introduzione di impianti altamente automatizzati come gli inceneritori di rifiuti - l'inceneritore di Brescia occupa una decina di persone a fronte di un investimento di 350 milioni di euro, il centro di riciclo di Vedelago (TV), ne occupa 64!

E' impossibile crescere ancora senza compromettere definitivamente la qualità della nostra vita: non c'è più lo spazio fisico per proporre, come si fa da decenni, una crescita infinita e senza limiti.

C'è, invece, lo spazio per migliorare il nostro benessere attraverso una drastica riduzione dei nostri consumi, che in gran parte sono sprechi.

Per produrre e consumare energia elettrica, sprechiamo la metà dei combustibili fossili che importiamo. Il 40% dei nostri rifiuti sono imballaggi che sprecano plastica, vetro, carta, metalli. Le nostre case sprecano oltre il 70% dell'energia usata per il riscaldamento. Crescere ancora significherebbe soprattutto far crescere ancora questi ed altri sprechi.
Ridurre i consumi significherebbe, invece, creare nuove occasioni di lavoro nell'industria della riduzione dei rifiuti, del riciclaggio, dell'efficienza energetica, delle fonti rinnovabili di energia, ma significherebbe anche migliorare la qualità dell'aria, dell'acqua, del territorio e, in definitiva, della vita.

La qualità della nostra vita non dipende da quante merci riusciamo a consumare. Al contrario, ridurre l'invadenza delle merci e dei consumi nella nostra vita è l'unico modo per migliorarne la qualità: siamo giunti a un tale livello di spreco che qualsiasi attività umana può essere fatta con minore impiego di risorse naturali, minori scarti e minore inquinamento. Si tratta di una riflessione che il proponiamo all'intera classe politica italiana per sollecitare un cambiamento epocale di cultura e mentalità oggi più che mai necessario.

Il Movimento per la Decrescita Felice

lunedì 12 maggio 2008

Sono un eroe

Un fantastico video del grande Caparezza.


martedì 6 maggio 2008

Stefano Bollani per Emergency

Giovedì 8 maggio 2008, presso il Conservatorio G. Verdi di Torino, in Piazza Bodoni, Stefano Bollani terrà un concerto in favore del centro cardiochirugico Salam, realizzato da Emergency a Khartoum, in Sudan.
Compositore e pianista di fama internazionale, da sempre sensibile ai progetti di Emergency, Stefano Bollani offrirà la sua musica per raccogliere fondi destinati all'ospedale, inaugurato in maggio 2007, che è oggi l'unica struttura specializzata e gratuita presente in quest'area, tre volte più estesa dell'Europa, abitata da oltre 300 milioni di persone.

In Sudan e nei nove paesi confinanti si riscontra un'altissima prevalenza di patologie cardiache di interesse chirurgico a causa dell'ampia diffusione dell'infezione da streptococco che, se non viene curata tempestivamente con antibiotici, provoca la febbre reumatica e, a lungo andare, la malattia cardiaca. Dall'inizio dell'attività presso il Centro «Salam», sono già stati eseguiti oltre 300 interventi a cuore aperto, decine di procedure di cardiologia interventista, migliaia di visite cardiologiche specialistiche.

Il biglietto avrà un prezzo unico di 25 €, che saranno interamente devoluti a Emergency. La prevendità (gratuita) sarà disponibile nei negozi FNAC dall'8 aprile fino alle ore 13 dell'8 maggio:

FNAC TORINO, via Roma, 56 - Torino - Tel. 011.551.671.1
FNAC LE GRU, Via Crea, 10 Grugliasco (TO) - Tel. 011.536.200.1

Il resto dei biglietti sarà venduto la sera stessa del concerto a partire dalle 20.

L'iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Torino.